mercoledì 2 luglio 2014

La grande abbuffata di Renzi. Oltre 13mila euro in catering in poco più di un mese

Dal 29 aprile al 10 giugno scorso l’ufficio del segretario generale della presidenza del Consiglio ha fatto spese alimentari per la "modica" cifra di 13.186 euro.
L'appetito vien governando. Ne sa qualcosa Matteo Renzi. Infatti, come racconta Franco Bechis su Libero, in poco più di un mese (dal 29 aprile al 10 giugno scorso) l’ufficio del segretario generale della presidenza del Consiglio ha ordinato catering e fatto spese alimentari per i piani alti del governo per la "modica" cifra di 13.186,4 euro. Da Leonida Bucchi (supermercati Crai) risultano spesi 3.439,10 euro dalla segreteria generale in "fornitura generi alimentari"; da Beverage & Food sono stati spesi circa 3.400 euro. 
Per conservare tutte questa mole di derrate alimentari Renzi ha provveeduto ad acquistare "una fornitura di arredi" da Italfrigo srl Roma per il costo di altri 3.500 euro. Non si sa quali prodotti siano stati acquistati, anche perché mentre Enrico Letta provvedeva quantomeno ad allegare la lettera o il contratto dell’ordinativo nei quali venivano elencati tutti i generi di prima necessità acquistati, il governo attuale preferisce rottamare la trasparenza.
di Angelo Scarano (Giornale) 

martedì 1 luglio 2014

Sbarchi, ora è allarme vaiolo

Dopo i trenta immigrati morti ieri, scoperti due stranieri infetti. Il Sap denuncia: "Si tratta di vaiolo". E scatta l'allarme.
Alla tragedia dei trenta immigrati morti per asfissia nella stiva del vecchio peschereccio adesso si aggiunge l'allarme vaiolo.
Un allarme che è stato lanciato dallo stesso ministero della Salute e che, sebbene isolato e tenuto sotto controllo dalla Marina Militare, ha già messo in allerta i poliziotti che lavorano a stretto contatto con i clandestini che ogni giorno sbarcano sulle nostre coste.
"Diffidiamo il Dipartimento della Pubblica Sicurezza dall’impiego di poliziotti che non possono essere tutelati dal punto di vista sanitario - afferma Gianni Tonelli, segretario generale del sindacato di polizia Sap - non solo devono essere adeguatamente previste tutte le profilassi sanitarie, ma soprattutto il personale va reso edotto sui rischi, cosa che attualmente che non viene fatta".
La nave "Orione" destinata ad arrivare al porto di Catania registra, tra i circa 400 immigrati che sono a bordo, due possibili casi di vaiolo. Una malattia, come è noto, molto contagiosa e letale. Probabilmente per questo motivo ieri sera, all'ultimo momento la "Orione" non è stata fatta entrare nel porto etneo. Un primo paziente è stato subito "isolato a bordo" ieri pomeriggio e, come ha prontamente assicurato il ministero della Salute, "sono state attivate le procedure necessarie di routine previste per giungere alla diagnosi del caso". Ma l'allerta resta perché l'allarme scattato ieri sera riguarda il protocollo seguito per patologie che vanno da una semplice influenza aviaria a una febbre emorragica come l’Ebola. In questo caso, però, dovrebbe trattarsi di vaiolo. E i casi, nel corso delle ore, sono diventati due. Tanto che da Catania è arrivato un elicottero attrezzato per il trasporto di malati infettivi.
Il regolamento, varato nel 2005 dall’Oms, comprende una serie di misure a gravità crescente, che possono andare dal rifiuto di ingresso del soggetto nel paese alla quarantena per tutte le persone che sono state in contatto con la fonte di infezione in caso di virus mortali. Nei giorni scorsi, dopo i primi casi di poliziotti contagiati dalla tbc, si è spesso parlato della possibilità di arrivo di casi di virus Ebola, ma tutti gli esperti internazionali, a partire dall’Oms, sono stati sempre concordi nel ritenere improbabile l’eventualita, perché questo tipo di febbre emorragica si manifesta in poche ore, mentre chi arriva sui barconi ha viaggiato in genere per diversi giorni. "La nostra recente denuncia sui casi di Tbc di cui sono state vittime le forze dell’ordine, assurdamente minimizzata dal Viminale, trova quindi oggi altre clamorose conferme - tuona il Sap - la situazione è gravissima per le forze di polizia e anche per i cittadini. Non accetteremo - conclude - come poliziotti, di essere sacrificati".
di Andrea Indini (Giornale)

lunedì 30 giugno 2014

Immigrazione: sbarchi a quota 65mila

ROMA. Al giro di boa del 2014, i migranti sbarcati in Italia hanno già superato il totale degli arrivi registrato nel 2011, finora anno record: 63mila. Dati del Viminale indicano infatti che sono giunti via mare quest'anno
61.585 stranieri fino ad oggi. A questi vanno aggiunti i quasi 5.000 soccorsi nelle ultime ore dai mezzi di Mare Nostrum e che saranno sbarcati tra oggi e domani. Numeri che rendono sempre più reale la stima di 100mila sbarchi nell'anno, a meno di interventi sulle partenze.
NE (GdV)

Luca Zaia: totale fallimento della linea Renzi su l'immigrazione, l'Ue abbandona l'Italia

Fate da soli. L'Europa ci abbandona sulla lotta all'immigrazione. Il vertice del consiglio europeo ha sancito la strategia alla "Ponzio Pilato" dell'Ue. Matteo Renzi non è riuscito a convincere i leader europei a prendersi carico dell'emergenza sbarchi che arriva dalle coste italiane. Così dopo le notizie poco confortanti che venivano da Bruxelles, arrivano le prime reazioni. Dal Consiglio europeo l'Italia incassa la classica raffica di promesse, con frasi generiche e rassicuranti sul futuro rafforzamento operativo di Frontex. I numeri, però, sono implacabili e raccontano per il periodo ottobre-aprile di un contributo europeo di circa 12 milioni (in parte pagati da noi) rispetto ai 54 spesi dall'Italia per garantire una missione come Mare Nostrum da 300mila euro al giorno. Le rassicurazioni sul Frontex non vengono accompagnate dalla la reciprocità nel diritto d'asilo.
L'allarme - Il governatore del Veneto, Luca Zaia, parla di totale fallimento della linea Renzi: "Apprendo con grande disappunto, ma non con sorpresa, che dal vertice europeo tira una pessima aria per l'Italia che, se non cambieranno le cose, continuerà ad essere lasciata sola ad affrontare la tragedia della migrazione dal nord africa". "Se questa previsione non verrà modificata prima dell'atto formale - incalza il Governatore del Veneto - saranno confermati tutti i nostri timori: che l'Europa sia e resti un carrozzone di burocrazia parolaia; che in Europa, nonostante il continuo ma sterile gonfiare il petto di Renzi, l'Italia non conti nulla; che i veri egoisti e razzisti stiano o a latitudini ben diverse dalle nostre; che le migliaia di disperati che sbarcano quotidianamente sulle nostre coste, mettendo sempre più in crisi istituzioni locali e territori, per i cosiddetti "partner europei" non siano affar loro, tranne la miseranda elemosina di qualche stanziamento del fondo Frontex".
"Siamo soli" - Insomma a quanto pare da Bruxelles non arriverà nessun aiuto per l'emergenza sbarchi  e a niente è servito l'appello del ministro degli Interni, Angelino Alfano che aveva detto: "Cosi' com'e' l'operazione Mare Nostrum non puo' andare avanti. Noi siamo assolutamente certi di avere fatto il bene e siamo altrettanto certi che cosi' non si puo' andare avanti perche' questo mare Mediterraneo e' una frontiera europea e noi salviamo le vite di chi vuole venire in Europa non di chi vuole andare a Pozzallo, Augusta o Porto Empedocle". Le parole di Alfano non sono arrivate a Bruxelles. Intanto l'estate appena cominciata sarà l'ennesima passerella che unisce il nord Africa alle coste italiane.
da Libero Quotidiano

domenica 29 giugno 2014

Salvini contro Renzi: "È peggio di Monti. Coi bugiardi non tratto"

Il leader del Carroccio: "Ha svenduto l'Italia per avere due poltrone".
"Peggio di Monti". Matteo Salvini non usa mezzi termini e attacca a muso duro il premier Matteo Renzi
"Tra pochi giorni verrà in Europa per parlare del semestre di presidenza italiana e verrà accolto da noi leghisti con tutti gli onori del caso", avverte il leader del Carroccio in una intervista a Libero. E poi rincara la dose: "Renzi doveva fare due cose: chiedere aiuto su immigrazione e asilo, e gli hanno detto che se lo deve scordare. E poi doveva chiedere più tempo sui conti e invece gliene danno di meno. Sarebbe da dimissioni e da commissione di inchiesta subito". Insomma, per Salvini "Renzi ha svenduto l'Italia per due poltrone, è imbarazzante, non guarda in faccia a nessuno e a ottobre dovremo tirare fuori 25 miliardi".  
di Luca Romano (Giornale)

sabato 28 giugno 2014

Diritto d'asilo, Renzi si prende un altro calcio dall'Europa


Sparisce la "reciprocità" chiesta dall'italia nella bozza del vertice. Salvini: <Bruxelles se ne frega e il premier cala le braghe>.
«Europa, sull’immigrazione Renzi cala le braghe... Dall'ultima bozza del vertice europeo, è scomparsa infatti la “reciprocità” sull'asilo fra gli Stati dell'Unione per le migliaia di immigrati in arrivo. In sostanza, l’Europa e Renzi se ne fregano dell'invasione clandestina». Lo ha scritto ieri il segretario leghista Matteo Salvini, commentando su Facebook la notizia della scomparsa dall’ultima bozza delle conclusioni Ue del «mutuo riconoscimento» delle decisioni sull’asilo. Era questo un punto fortemente voluto dall’Italia. Nella prima bozza veniva indicata come «nuovo passo futuro», ma già nella seconda, sotto le pressioni dei Paesi del Nord eruropa, era diventata una semplice possibilità «da esplorare». Nella terza, niente del tutto.
«L’Europa se ne fotte del problema immigrazione non accettando il mutuo riconoscimento del diritto d’asilo», ha commentato ildeputato leghista Nicola Molteni, capogruppo in commissione Giustizia.
«Renzi non conta niente. L’immigrazione e gli sbarchi rimarranno un problema tutto italiano. Frontex è e rimane un carrozzone europeo mangiasoldi che non controlla le frontiere esterne, destinate a rimanere un colabrodo. Mare nostrum rimarrà e verrà rifinanziata, con l’esito di indurre una nuova invasione, senza precedenti, causata da Renzi, Merkel, Alfano e dal Pd», conclude Molteni.
«Apprendo con grande disappunto, ma non con sorpresa, che dal vertice europeo in corso a Bruxelles tira una pessima aria per l’Italia che, se non cambieranno le cose, continuerà ad essere lasciata sola ad affrontare la tragedia della migrazione dal nord Africa», ha detto il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commentando la notizia della scomparsa del «mutuo riconoscimento» delle decisioni sull'asilo.
«Se questa previsione non verrà modificata prima dell’atto formale - incalza il Governatore del Veneto - saranno confermati tutti i nostri timori: che l’Europa sia e resti un carrozzone di burocrazia parolaia; che in Europa, nonostante il continuo ma sterile gonfiare il petto di Renzi, l’Italia non conti nulla; che i veri egoisti e razzisti stiano o a latitudini ben diverse dalle nostre; che le migliaia di disperati che sbarcano quotidianamente sulle nostre coste, mettendo sempre più in crisi istituzioni locali e territori, per i cosiddetti “partner europei” non siano affar loro, tranne la miseranda elemosina di qualche stanziamento del fondo Frontex».
«Non possiamo continuare a considerare Lampedusa e le regioni del sud - aggiunge Zaia - come il confine dell’Italia e non come il confine dell’Europa».
«Bisogna dire basta a questa ipocrisia continentale, e bisogna farlo con gesti e atti concreti. Renzi, se davvero conta così tanto come ci fanno credere, la metta giù dura e abbia il coraggio di dire ciò che tutti gli italiani pensano e di fare ciò che è necessario: pretendere la reintroduzione del mutuo riconoscimento delle decisioni sull'asilo arrivando, se non ascoltato, a non sottoscrivere l’accordo finale», conclude.
di Giovanni Polli

giovedì 26 giugno 2014

''3 MILIONI DI FIRME PER CANCELLARE LA LEGGE FORNERO E ALTRI OBBROBRI, GLI ALTRI PENSANO ALLA LEGGE ELETTORALE''

Questa mattina il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, accompagnato da una delegazione di parlamentari del Carroccio e dal comitato promotore, ha depositato in Cassazione i moduli con le firme a sostegno dei cinque quesiti referendari per abolire la legge Fornero, la legge Merlin, le prefetture, per vietare i concorsi pubblici agli stranieri e la legge Mancino. ''Abbiamo contato 570 mila firme per cancellare la legge Fornero - dice Salvini che ha scaricato e portato materialmente uno degli scatoloni in Cassazione -. Noi ci preoccupiamo di cose concrete che interessano alle persone mentre altri si incontrano nei palazzi per discutere di legge elettorale, ultimo dei pensieri dei lavoratori, dei pensionati, degli esodati'', ha concluso Salvini che per l'occasione ha sfoggiato una t-shirt (indossata anche da tutti gli altri partecipanti) con la scritta ''Elsa (l'ex ministro Fornero, ndr) piange 500 mila volte''. Insieme al segretario del Carroccio, tra gli altri, Roberto Calderoli, i senatori Emanuela Munerato, Stefano Candiani e Gianmarco Centinaio.
''Mentre altri si trovano per discettare di legge elettorale, noi offriamo 3milioni di firme ai cittadini italiani - aggiunge -. Un enorme grazie ai militanti e ai cittadini che, da Nord a Sud, ci hanno creduto. Speriamo di far votare gli italiani il prima possibile. A luglio continueremo a lavorare per la reintroduzione del reato di immigrazione clandestina''
E a chi gli ha domandato cosa serve al centrodestra per risorgere, dopo la sconfitta alle europee, Salvini ha risposto: "Coerenza, coraggio, compattezza".
da Il Nord