sabato 11 febbraio 2017

Profughi, hotel Bersagliere centro di accoglienza straordinaria: la protesta s’infiamma

Si riaccende la protesta a Recoaro, sempre attorno all’ex hotel Bersagliere, da tempo individuato dalla prefettura come struttura idonea ad accogliere un gruppo di profughi. Il progetto, rimasto fermo per più di un anno a causa di due atti incendiari e poi per una vicenda giudiziaria legata all’albergo, è tornato d’attualità in questi giorni, con la decisione della prefettura di far diventare il Bersagliere un centro di accoglienza straordinaria, inserendo 45-50 richiedenti asilo.
Una scelta che ha messo la Lega Nord (ma anche altri a Recoaro) sulle barricate. La stessa amministrazione comunale, che ha recentemente deciso di aderire al sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati Sprar, contesta la decisione di un massiccio invio di profughi in un unico luogo, preferendo una micro distribuzione. E mentre questa mattina il sindaco Giovanni Ceola spiegava la situazione in Comune, alcuni cittadini gli si sono avvicinati per consegnare la tessera elettorale in segno di protesta.
A dare man forte al sindaco e alla cittadinanza (compresi dei parrocchiani) si sono presentati in municipio i vertici della Lega Nord vicentina, dall’europarlamentare Mara Bizzotto alla senatrice Erika Stefani e al neosegretario provinciale Erik Pretto con il consigliere del direttivo Stefano Corrà, che temono l’arrivo di addirittura una novantina di profughi. «E’ palpabile la forte preoccupazione e l’allarme sociale per la sicurezza ed il futuro di Recoaro, località a vocazione turistica che rischia di vedere ancora di più compromesse le speranze di concreto rilancio economico – spiega Pretto -, per questo abbiamo voluto essere presenti in paese per ribadire che non lasceranno soli i cittadini di Recoaro Terme davanti alla illogica imposizione del governo italiano che, attraverso la longa manus della prefettura, calpesta i diritti dei cittadini e dei loro rappresentanti, democraticamente eletti nelle istituzioni locali, lasciati soli nella gestione della sicurezza del territorio. La Lega Nord vicentina, quindi, si rende disponibile a supportare i Recoaresi con nuove e successive iniziative».
Da Ecovicentino.it

Arresto Quero: revocato l’incarico in Amcps, l’opposizione chiede test antidroga e dimissioni


“Questa mattina ho convocato l’assemblea totalitaria di Amcps che ha revocato il mandato di amministratore unico a Matteo Quero e ha conferito l’incarico all’ingegner Stefano Cominato. L’amministrazione della cosa pubblica impone l’assoluto rispetto delle normative nonché la rigorosa trasparenza da parte degli amministratori. La violazione di entrambe queste regole, è alla base dell’inevitabile e doverosa decisione assunta oggi”. La dichiarazione, secca, arriva nel pomeriggio di una giornata di bufera attorno alla figura di Quero, che ha passato una notte in gattabuia in Germania per possesso di droga (150 grammi di marijuana e 15 di hashish, un fatto avvenuto ancora il 16 dicembre ed emerso solo oggi). La revoca del mandato l’aveva già annunciata il sindaco Variati, infuriato, in mattinata.
Intanto si moltiplicano le prese di posizione del centro destra attorno alla vicenda. “E’ deplorevole il comportamento di Quero, gravissimo non dare notizia dell’arresto fin da subito, chiedendo dimissioni immediate. Preoccupante il silenzio di Variati che non poteva non sapere”. Lo afferma il segretario della Lega Nord in città, Matteo Celebron, che definisce “preoccupante” l’atteggiamento del sindaco e della giunta, “ancorché Quero non è nuovo ad atteggiamenti borderline che ne hanno caratterizzato la vita politico-amministrativa”. L’ormai ex manager di Amcps, infatti, già nel 2008, fermato per un controllo, si rifiutò di fare l’alcol test e di firmare il verbale dei carabinieri. “A questo punto – conclude Celebron – visto la responsabilità che gli amministratori pubblici ricoprono nei confronti della cittadinanza, propongo che siano fatti dei test anti-droga a tutti gli amministratori delle società partecipate, agli assessori e ai consiglieri, non possiamo permetterci che la città sia nella mani di un gruppo di sbandati”.
I consiglieri comunali di Forza Italia Roberto Cattaneo Michele Dalla Negra hanno presentato invece una interrogazione a risposta anche scritta nella quale ricordano che Aim si è dotata di un codice etico nel quale è sancito che “ciascun destinatario del Codice orienta i propri comportamenti, a alla tutela dell’immagine aziendale, nella consapevolezza che la buona reputazione e la credibilità costituiscono irrinunciabili risorse immateriali della società” e che “i comportamenti dirigenziali, in particolare, devono essere sempre improntati alla correttezza ed all’equità, in quanto vengono a costituire dei modelli di riferimento per tutti i collaboratori”. I due consiglieri suppongono che “la consolidata e notoria vicinanza umana, politica e di mandato tra il sindaco e Quero potrebbero far supporre che quest’ultimo, nell’immediatezza del fatto che l’ha visto coinvolto a metà dicembre, abbia riferito al primo cittadino l’accaduto”. Per questo Dalla Negra e Cattaneo chiedono al sindaco se Quero dopo il 16 dicembre avesse comunicato a qualche amministratore quanto accaduto e se i vertici di Aim ne fossero informati.
Sulla questione, Elena Donazzan, assessore regionale, parla di “imperdonabile danno d’immagine alla città”. “La faccenda – afferma – è grave. Sono sempre stata convinta, senza ipocrita perbenismo, che per un amministratore non esista confine tra vita pubblica e privata, perché la politica, a maggior ragione in un periodo in cui vede minata la propria credibilità, deve essere intrapresa con stile e trasparenza. Quero dovrebbe ritirarsi definitivamente a vita privata per evitare di esporre le proprie debolezze e l’immagine di Vicenza al pubblico ludibrio della stampa locale e nazionale, cosa peraltro già accaduta”. “Accanto alla responsabilità diretta di Quero – chiosa ancora Donazzan – c’è quella indiretta di Variati che lo ha scelto per ben due volte. E oggi l’unica vittima di tradimento è la città di Vicenza che ha subito un significativo danno d’immagine”.
Anche Claudio Cicero, consigliere Comunale (lista omonima, in opposizione) chiede il test antidroga per tutti gli amministratori pubblici: “Chi ricopre incarichi pubblici deve tenere comportamenti rispettosi del ruolo ricoperto. E’ scandaloso che il sindaco non ne sapesse niente come appare singolare che nessuno, nell’area politica di Quero, fosse a conoscenza dell’accaduto. “Se il test antidroga lo fanno gli sportivi, in quanto l’uso di droghe influenzerebbe le loro prestazioni, altrettanto potrebbe succedere nelle decisioni amministrative che potrebbero essere inopportune se non addirittura controproducenti all’interesse pubblico se adottate sotto l’effetto di stupefacenti”.
A chiedere le dimissioni di sindaco e vicesindaco è infine Francesco Rucco, capogruppo in consiglio comunale per Idea Vicenza: “Quero è un fedelissimo della cerchia ristretta formata da Variati e Bulgarini. C’è un danno di immagine pesantissimo per la città. Non crediamo fin d’ora a sindaco e vice sindaco, che diranno di non averne mai saputo nulla dal 16 dicembre ad oggi. Chiediamo fermamente a Variati e Bulgarini d’Elci di fare un passo indietro dimettendosi perché responsabili politici di questa nomina”.
di Mariagrazia Bonollo (Ecovicentino)

I Recoaresi hanno detto NO all’arrivo di 90 clandestini presunti profughi in paese

Oggi i Recoaresi hanno detto NO all'arrivo di 90 clandestini presunti profughi in paese.
E' palpabile la forte preoccupazione e l'allarme sociale per la sicurezza ed il futuro di Recoaro, località a vocazione turistica che rischia di vedere ancora di più compromesse le speranze di concreto rilancio economico. Per questo motivo, si legge in una nota, il Segretario Provinciale della Lega Nord di Vicenza Erik Pretto, l'Eurodeputata Mara Bizzotto, la Senatrice Erika Stefani ed il Consigliere del Direttivo Provinciale della Lega Nord Vicentina Stefano Corrà, hanno voluto essere presenti in paese per ribadire che non lasceranno soli i cittadini di Recoaro Terme davanti alla illogica imposizione del Governo Italiano che, attraverso la longa manus della Prefettura, calpesta i diritti dei cittadini e dei loro rappresentanti, democraticamente eletti nelle istituzioni locali, lasciati soli nella gestione della sicurezza del territorio. La Lega Nord Vicentina si rende disponibile a supportare i Recoaresi con nuove e successive iniziative.
Da Vicenzapiù

Arrestato in Germania per droga Matteo Quero amministratore unico di Amcps vicino al sindaco Variati


Vicenza – Aveva in macchina, di ritorno dall’Olanda, 150 grammi di marijuana e 15 di hashish. Ed è stato così che è finito in un carcere tedesco per una notte il vicentino Matteo Quero, amministratore unico di Amcps, la società pubblica che gestisce il patrimonio del Comune di Vicenza. La notizia, a suo modo clamorosa, è stata data questa mattina dal Giornale di Vicenza, in un articolo a firma di Diego Neri, dopo che si era diffusa in città nella tarda serata di ieri sebbene in fatti risalgano in realtà al 16 dicembre scorso. Qualche settimana dopo la polizia tedesca ne aveva dato notizia in Italia attraverso i canali dell’Interpol.
Quero è molto noto a Vicenza. Politico locale con un passato di assessore del comune del capoluogo, è stato nominato dal sindaco Variati al vertice di Amcps nel 2013. E’ il titolare dell’agenzia Ognipratica, di Torri di Quartesolo, e proprio alla sua società era intestato il furgone Doblò che, poco dopo aver passato la frontiera tra i paesi Bassi e la Germania, è stato fermato dalla polizia tedesca, controllato e dal quale infine è spuntata fuori la cannabis.
Una quantità complessiva che, per le leggi tedesche come per quelle italiane, supera quella consentita per uso personale, cosa che è costata al manager vicentino l’arresto, sebbene Quero sia stato poi rilasciato il giorno dopo. Tutt’altra legislazione per la cannabis, hashish o marijuana che sia, vige invece in Olanda dove, in locali pubblici detti coffee shop, è possibile acquistarla e consumarla liberamente. Allo stesso modo è possibile per chiunque detenerne delle quantità ragionevoli.
Naturalmente nei Paesi Bassi è libero solo il consumo, eventualmente la detenzione. Certamente non è possibile per un turista portare fuori dal paese alcuna quantità di cannabis, quantomeno per via delle legislazioni ancora diverse nella maggior parte delle altre nazioni europee. 
Da Vicenza Report

mercoledì 8 febbraio 2017

A Vicenza anche i nomadi ora chiedono asilo politico


VICENZA. Tra quelle presentate dai migranti africani, l'altro giorno in prefettura, è spuntata anche una pratica di richiesta di asilo politico per motivi umanitari presentata da una famiglia di nomadi: gli Halilovic, stanziati in un terreno di strada Nicolosi.
Di origine bosniaca gli Halilovic non hanno la cittadinanza italiana e quindi devono avere pensato che il metodo più rapido per ottenerla avrebbe potuto essere quello di chiedere un permesso di soggiorno come quello rilasciato in favore dei rifugiati politici che consente di rimanere in Italia a prescindere da un eventuale visto. A seguire la pratica della famiglia nomade, ben conosciuta anche dalle forze dell'ordine, è stato l'avvocato Igor Brunello, incaricato dalla Caritas.
La domanda, sollevando non poche perplessità e un acceso dibattito tra gli esponenti della Commissione territoriale per il riconoscimento dello status di rifugiato, è stata al momento sospesa. «Abbiamo deciso di prenderci del tempo per esaminare meglio la questione», sottolinea il prefetto ad interim Massimo Marchesiello.
Matteo Bernardini (GdV)

Arzignano (VI). Fermato sul motorino senza patente: «In Ghana non serve»

ARZIGNANO. Fermato per un controllo in sella ad un ciclomotore un ghanese, alla richiesta del patentino per guidare, ha risposto ai vigili che al suo paese non serve e così si è visto sequestrare il mezzo e infliggere una sanzione amministrativa di 5 mila euro.
Il fatto è accaduto ad Arzignano, dove la polizia locale, durante un servizio di pattugliamento del territorio, ha fermato un ghanese alla guida di un motociclo di colore rosa. Il conducente, un 41enne residente a Brendola, alla richiesta di mostrare la patente A, ha risposto «al mio Paese non serve la patente per guidare le moto piccole come il Ciao».
Gli agenti hanno quindi applicato una sanzione amministrativa di 5000 euro per guida senza patente e fermo amministrativo del ciclomotore per 3 mesi. La sanzione di 5000 euro è stata applicata poichè la guida senza patente è stata depenalizzata ed in sua vece il legislatore ha applicato un sanzione elevata. «Può sembrare una misura draconiana, ma condivido la solerzia dei nostri vigili - ha dichiarato il sindaco di Arzignano, Giorgio Gentilin -. La patente serve anche per i mezzi più piccoli. Sono le nostre regole e bisogna rispettarle». 
Da GdV 07.02.2017

martedì 7 febbraio 2017

Insediato il nuovo Consiglio Direttivo provinciale della Lega Nord Liga Veneta Vicentina

Ieri sera, lunedì 6 febbraio, si è insediato ufficialmente il nuovo Consiglio Direttivo provinciale della Lega Nord Liga Veneta Vicentina guidato dal nuovo Segretario provinciale Erik Pretto. Sono stati toccati, si legge in una nota del movimento, alcuni importanti punti all'ordine del giorno fra i quali la campagna di tesseramento 2017 che prevederà l'organizzazione di numerosi gazebo su tutto il territorio provinciale nel fine settimana del 18-19 febbraio prossimo. Con grande soddisfazione il Consiglio Direttivo ha dato il benvenuto a 5 nuovi militanti, che hanno dimostrato negli anni impegno e determinazione nel promuovere le iniziative del Movimento.
La prima seduta del Consiglio Direttivo ha visto la presenza di importanti ospiti, primo fra tutti il Segretario Nazionale Gianantonio Da Re oltre al Vice Segretario Nazionale Paolo Franco, ai Consiglieri Nazionali Davide Faccio e Roberto Grande e ai rappresentanti politici istituzionali eletti nel territorio Vicentino: Eurodeputato Mara Bizzotto, Senatrice Erika Stefani, Assessore Regionale Manuela Lanzarin, Capogruppo Lega Nord Regionale Nicola Finco, Consigliere Regionale Marino Finozzi. 
Da Vicenzapiù