giovedì 4 settembre 2014

Musulmani contro le gite in fattoria: "Cani e maiali sono animali impuri"

Persino una escursione didattica si è trasformata in un affronto culturale.
Una gita didattica diventa un affronto culturale. Anzi un'offesa ai musulmani. Mentre si continua a invocare, se non pretendere, tolleranza per gli islamici che si trasferiscono in Italia, loro si offendono perché un'associazione animalista chiede alle istituzioni di inserire nei programmi scolastici una visita alle fattorie didattiche e ai canili. E non solo: intimano di non portare i propri figli in questi luoghi sacrileghi, dove i pargoli potrebbero venire a contatto con maiali e cani. Entrambi gli animali sono infatti considerati impuri: ad esempio, chi tocca quello che in Italia è considerato «il miglior amico dell'uomo» è poi costretto a lavarsi diverse volte.
L'Associazione italiana difesa animali ed ambiente, tramite il suo blog, ha lanciato un appello «al ministro dell'Istruzione, agli assessori regionali alla Scuola e agli assessori comunali alla Pubblica istruzione. Oltre ovviamente ai provveditori regionali delle scuole ed ai presidi affinché nel programma scolastico vengano inserite almeno due visite in una fattoria didattica e in un canile o rifugio in modo che si possa introdurre il rispetto per la vita ed i diritti degli animali nella cultura scolastica italiana». Non l'avessero mai fatto: «Due giorni fa mi sono arrivate delle lettere di madri islamiche che mi intimavano di non portare i loro figli nelle fattorie didattiche o nei canili - racconta esterrefatto Lorenzo Croce, presidente dell'associazione - e questo perché cani e maiali sono impuri secondo la loro religione: noi però come non accettiamo che i maiali vengano portati in giro per provocazione, non accettiamo nemmeno questo».
Croce, in accordo con tutti i responsabili dell'associazione, ha intenzione di lanciare una campagna per far scoprire il buono dei maiali e il bello dei cani: «Vogliamo che tutti i bambini, compresi quelli musulmani, possano conoscere tutti gli animali - spiega Croce - ma come siamo contrari al cibo halal perché gli animali non vanno sgozzati, così dobbiamo impegnarci anche in questa battaglia di principio e invitiamo tutti i musulmani che sono contrari a discuterne con noi».
«La proposta dell'associazione animalista ed ambientalista prevede due gite di un giorno ciascuno presso una fattoria didattica dove gli animali vivono felici e liberi e di contro una in un canile dove invece decine di cani sono detenuti - spiegava il comunicato che ha causato la furia delle mamme islamiche - Aidaa nel corso del 2014 lancerà anche una campagna sempre rivolta alle scuole ed in particolare alle famiglie degli studenti delle scuole medie ed elementari per l'adozione di cani e gatti». Una proposta finita nel mirino delle fedeli di Maometto, che però sono un caso e non la regola: «Gli stessi amici musulmani con cui ero a cena quando ho ricevuto le mail di queste signore - specifica Croce - sono rimasti sorpresi da una presa di posizione del genere: noi pensavamo di fare un gesto che potesse piacere alle famiglie e invece». Recentemente vari servizi di giornali e periodici hanno mostrato come il rischio di avere a che fare con fondamentalisti anche in Lombardia, e in Italia, non è lontano. Anzi, vicinissimo. E quindi sembra quasi ovvio che delle mamme preoccupate prendano queste posizioni. Anche se contro l'iniziativa di una associazione che a Lampedusa si sta battendo per salvare gli amici a quattro zampe. Ma anche questa è la nuova Italia, dove anche una gita alla fattoria o al canile diventa materia di scontro religioso.
di Michelangelo Bonessa

mercoledì 3 settembre 2014

Profughi a Vicenza. Presidente Zaia:"Situazione insostenibile"

"È una situazione inaccettabile e totalmente fuori controllo, che rischia di mettere in seria difficoltà una comunità ed un territorio. Serve uno stop immediato all'arrivo dei profughi se non ci sono gli strumenti per controllarli e gestire non soltanto il loro arrivo, ma la loro permanenza in Veneto".

Così il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta i dati sui profughi riguardanti Vicenza che parlano di 500 arrivi in sei mesi, ma solo il 30% ha rispettato le regole facendosi foto segnalare e seguendo le procedure attraverso i canali istituzionali. "Sono dati estremamente preoccupanti - spiega il governatore - che indicano l'impossibilità di monitorare la presenza dei profughi e dei loro spostamenti sui nostri territori perché una volta arrivati qui diventano immediatamente dei fantasmi. Il rischio più allarmante è che entrino nelle file della microcriminalità e questo rende ancora più complicato l'operato delle nostre forze dell'ordine, che stanno facendo un lavoro straordinario". 
"Da mesi ormai i predatori del mare la fanno da padroni - aggiunge Zaia - continuando a non rispettare le regole e mettendo a repentaglio la vita di migliaia di mamme, bambini e anziani e causando delle vere e proprie tragedie. E con la nostra Marina utilizzata come taxi a chiamata. Di fronte a tutto questo l'Europa usa parole rassicuranti promettendo un cambio di rotta, ma poi gira la testa dall'altra parte".
"E poi gli effetti negativi ricadono pesantemente sulle nostre comunità. Si tratta - conclude il Presidente - di un fenomeno che va gestito con responsabilità, con più fatti e meno parole, i cittadini veneti meritano rispetto".

Zanè (VI). Il ghanese picchiatore pregiudicato colpisce ancora: ruba in un pub e viene arrestato


Lo hanno preso in flagranza di reato, la notte scorsa, dopo che si era introdotto nel '900's Pub' di via dello Sport 48 di Zanè. Si era impossessato di alcolici, alimenti, bevande varie e persino di un costoso impianto hi-fi. Non contento, approfittando del buio della notte, assieme al complice che è sfuggito alla cattura, aveva tentato di penetrare nell'abitazione accanto all'esercizio commerciale appena svaligiato, ma il sistema d'allarme lo ha costretto alla fuga. 
Dopo una corsa disperata per sfuggire alle manette, l'arresto è scattato per George Taylor, 26 anni, ghanese, arrestato ripetute volte per reati contro il patrimonio e residente sulla carta a Santorso. Di fatto, le forze dell'ordine riferiscono, risulta senza fissa dimora. Il giovane è stato rintracciato in via Santa Rosa, sempre a Zanè. Addosso, aveva parte della refurtiva. L'altra parte è riuscito a portarsela via il suo complice che ora è ricercato in tutto l'Alto Vicentino. Deve rispondere di furto aggravato in concorso.
George Taylor è stato denunciato l'ultima volta dalla Polizia locale Nord Est Vicentino, ma è lui il picchiatore che , l'inverno scorso, pestò a sangue un marocchino all'interno del kebab di via Dante. Fu un regolamento di conti e quel pomeriggio, Taylor con un complice, spaccò un bastone in testa lasciandolo sanguinante per terra, al nordafricano a cui voleva dare una lezione. Solo per miracolo la vittima della spedizione punitiva avvenuta all'interno del Tasty Kebab di via Dante 19 se la cavò.
Dopo quell'arresto, gli agenti del comandante Scarpellini lo hanno denunciato altre due volte e la notte scorsa, ma il ghanese ha colpito ancora.
da Thiene on line (02 Settembre 2014)

martedì 2 settembre 2014

No ai clandestini. Manette tedesche ai tassisti italiani

Dopo il titolare dell'attività di noleggio di Pianezze è finito in carcere, insieme a una ventina di siriani, anche un pensionato di 72 anni di Grisignano.
VICENZA. È un caso quello degli autisti italiani arrestati in Germania perché trasportano profughi clandestini da un paese all'altro. Le manette strette ai polsi di Alessio Tavecchio, 45 anni, vicentino di Pianezze, titolare di un'attività di noleggio con conducente, in cella da un mese e mezzo, è la punta di iceberg. Sono parecchie decine, come spiegano dal consolato italiano di Monaco di Baviera, gli italiani catturati con l'accusa di traffico di irregolari e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Fra di loro anche un altro vicentino, Giancarlo Flaminio, 72 anni, di Grisignano, fermato il 22 luglio scorso - in concomitanza con l'arresto di Tavecchio, ma in circostanze diverse -, bloccato dalla polizia di Rosenheim mentre trasportava 25 siriani con due padovani, anche loro catturati: si tratta di Marco Santi, 51 anni, e di Fabio Forin, 30. 
DECINE DI ARRESTI. Dalla fine del 2013, le autorità tedesche hanno arrestato decine di italiani per questi reati. (...)

da GdV 01.09.2014.

Ebola, la Regione Veneto organizza task force e prepara un protocollo d'intervento

Il protocollo fornisce la definizione di caso e classifica il rischio di contrarre la malattia a seconda del tipo di esposizione, con particolare riferimento al rischio derivante dai viaggi verso i Paesi interessati dall’epidemia. Vengono poi illustrate le tipologie di intervento che devono essere attivate a fronte dei casi sospetti (possibili e probabili) anche in riferimento alla diagnosi differenziale con le altre malattie infettive febbrili di importazione quali la malaria.
Sono stati previsti percorsi di sicurezza per la gestione in ambiente specialistico dei casi probabili e confermati incluso l’invio dei campioni biologici ai centri di riferimento nazionale per la conferma laboratoristica.
I Dipartimenti di prevenzione sono stati allertati per coordinare la rete di sorveglianza sanitaria inclusa la gestione degli eventuali contatti e più in generale la gestione di ogni forma di allerta inerente la malattia.
“Tale malattia – specificano gli esperti del Veneto - si trasmette attraverso il contatto diretto con fluidi biologici (sangue infetto, secrezioni, tessuti, organi o altri fluidi corporei di persone o animali infetti vivi o morti). Si manifesta dopo un periodo di incubazione che varia dai 9 ai 21 giorni, con febbre elevata, mialgia, vomito, diarrea e cefalea e nella fasi terminali anche con emorragie. Non è ancora stata dimostrata la trasmissione per via aerea. L’OMS non raccomanda nessuna restrizione per i viaggi di cose e persone da e per i Paesi che sono coinvolti nell’epidemia, in quanto vi è un rischio di trasmissione estremamente basso nei comuni rapporti relazionali”.
da ThieneOnLine

lunedì 1 settembre 2014

DAVIDE CONTRO GOLIA: IL PICCOLO COMUNE DI SCORZE' MANDA AL DIAVOLO RENZI E LA SCIAGURA CHIAMATA MARE NOSTRUM! (ERA ORA!)

Probabilmente nessuno ha mai sentito parlare di Giovanni Battista Mestriner ed e' un vero peccato perche' e' una delle pochissime persone che merita rispetto per il suo coraggio e buon senso.
Infatti questo signore e' il sindaco di Scorze', un piccolo comune in provincia di Venezia, il quale come moltissimi altri comuni e' stato scelto dal governo per ospitare gli immigranti arrivati in Italia con Mare Nostrum ma a differenza di tantissimi altri sindaci il primo cittadino di Scorze' ha deciso di chiudere le porte agli immigrati.
«Non ci sono locali che soddisfano le richieste da lei evidenziate», scrive il sindaco Giovanni Battista Mestriner in una lettera in risposta a quella del prefetto di Venezia Domenico Cuttaia dove chiedeva collaborazione ma Mestriner ha detto no, anche per via dell’ordine del giorno votato dal consiglio comunale in febbraio, anche se la minoranza si disse contraria.
E il sindaco non risparmia una stoccata al governo di Matteo Renzi.
«La sua politica sugli immigrati», attacca, «è ipocrita, pericolosa e deleteria, ipocrita perché le porte aperte a tutti faranno aumentare il flusso di questi disperati, pericolosa perché non ci sarà alcuna vera integrazione visto non potremmo garantire loro posti di lavoro che mancano pure gli italiani e infine deleteria perche' spendiamo milioni di euro sia per andarli a prendere sia per mantenere le strutture di accoglienza in un momento di grave crisi».
Per Mestriner, in questo modo si “alimentano” poche organizzazioni le quali s’inseriscono in questa situazione», osserva, «per ricevere ingenti finanziamenti pubblici per approntare la falsa accoglienza».
Ovviamente e' difficile non essere d'accordo col sindaco di Scorze' perche' le sue affermazioni lungi dall'essere razziste, sono piene di buonsenso non fosse altro che come cittadino di un piccolo comune sicuramente avra' conosciuto tante famiglie che stanno soffrendo per via di questa recessione e non e' un caso che tutti i giornali di regime e i telegiornali abbiano censurato questa storia perche' sanno benissimo che la gente avrebbe sicuramente chiesto ad altri sindaci di seguire l'esempio di Mestriner.
Da parte nostra continueremo il nostro impegno a riportare notizie censurate dalla stampa di regime nella speranza che tutti gli italiani che leggono il nostro giornale possano scendere in piazza e chiedere ai loro sindaci di dire no all'afflusso di immigrati.
Fonte - La Nuova di Venezia e Mestre che ringraziamo
GIUSEPPE DE SANTIS

Variati “stonato”, la Lega attacca: «Spot elettorale»

I rappresentanti del Carroccio e di Forza Italia rivendicano il pugno di ferro. Diplomazia nel Pd: «Capiamo lo sfogo, ma l'Italia è stata lasciata sola».
VICENZA. Quello che non ti aspetti. L'affondo del sindaco Achille Variati sull'emergenza profughi diretto all'«amico» Matteo Renzi, accusato di affrontare la questione «in modo scandaloso» e di guidare uno Stato «che trasforma i disperati in clandestini» è suonato in modo stonato a più di qualcuno. Lega Nord e Forza Italia riconoscono la loro linea dura. Il Pd sceglie invece sentieri diplomatici, spostando il mirino sull'Europa. 
LEGA NORD. «Variati? Chi, il sindaco leghista di Vicenza?», inequivocabile la posizione di Roberto Ciambetti, assessore regionale del Carroccio. «Che questi concetti arrivino da una presenza importante nel Pd mi fa specie - dice - Mare Nostrum ha generato aspettative che non possono essere soddisfatte, ma quando la Lega criticava il provvedimento era brutta e cattiva. Il 14 aprile nella conferenza Stato-Regioni abbiamo fatto presente la situazione, ma dal governo ci è stato detto che non c'è alcuna emergenza e che dobbiamo abituarci a questa situazione. Questo è pressapochismo. (...)
GdV 01.09.2014