“Di chi la responsabilità di tutto ciò? Se ci sono responsabilità
personali dovranno emergere, chi ha sbagliato dovrà pagare: saranno le
Procure a stabilire se c’è stata malagestio”, ha ribadito Zaia. “Ma va
detto – ha aggiunto – che siamo passati da un sistema nel quale i
controllori garantivano i risparmiatori ad un sistema nel quale, con le
nuove regole del bail-in, sono i risparmiatori a garantire i
controllori. Le regole del credito ora prevedono una banca ideale, senza
rischio di impresa. Un tipo di banca
inutile per i nostri imprenditori che si sono fatti da soli, grazie
al sostegno di istituto di credito che hanno scommesso sulle loro
capacità e sul loro progetto di impresa. La vera sfida oggi è garantire
il sistema di credito e la liquidità necessaria per il sistema
economico, interrompendo una spirale perversa tra banche deboli e
imprenditori deboli che mettono in pericolo i piccoli risparmiatori”.
Il presidente Zaia ha quindi ricapitolato le azioni della Regione in
difesa del sistema economico e del risparmio dei veneti. Innanzitutto
l’appello al presidente della Bce Mario Draghi, al governo e a
Bankitalia perché “una soluzione al problema può venire solo a livello
nazionale e internazionale”. Poi, sul piano regionale, la costituzione
di una commissione regionale d’inchiesta, il cui compito “non è quello
di sostituire la magistratura, ma di essere una ‘agorà’ che dia voce
alle parti in causa, ai piccoli azionisti e alle associazioni di
consumatori, per poi trasferire tutte le informazioni raccolte alla
magistratura”. “Abbiamo poi affidato a Veneto Sviluppo, la finanziaria
regionale di cui oggi il Consiglio ha rinnovato il ‘board’ scegliendo
ottimi professionisti, il compito di attivare una leva finanziaria per
garantire il credito delle imprese. Veneto Sviluppo – ha precisato Zaia –
non potrà aiutare i singoli risparmiatori, ma è a servizio delle 600
mila imprese venete. Con i fondi di rotazione potrà garantire un
miliardo e mezzo (e non un milione e mezzo, ndr) di fidi alle imprese”.
Infine, il quarto passo, i 300 mila euro messi a disposizione nel
bilancio regionale per creare un servizio di consulenza/assistenza ai
piccoli risparmiatori delle due banche coi operative. “Non vogliamo
alimentare il giustizialismo, ma dare una mano concreta ai piccoli
risparmiatori che sono la parte più debole nella crisi bancaria di
questi mesi”.
Regione Veneto
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