domenica 18 maggio 2014

Mara Bizzotto sulle carceri: Italia campione di "accoglienza" e sprechi


"In tema d'immigrazione l'Italia ha fatto registrare un altro triste primato: nel 2012 il nostro è stato il Paese europeo con il maggior numero di detenuti stranieri, ben 23.773. Un record infelice che ci costa la bellezza di tre milioni di euro al giorno e che, purtroppo, è destinato a salire ulteriormente a causa dei continui sbarchi di clandestini sulle nostre coste".
Lo afferma l'europarlamentare leghista Mara Bizzotto, vice segretaria veneta della Lega Nord, in merito al problema del sovraffollamento delle carceri italiane.
"Secondo i dati diffusi dal Consiglio d'Europa, l'Italia è il Paese dove si spende di più per i detenuti: ogni carcerato costa infatti quasi 124 euro al giorno - spiega l'eurodeputata Bizzotto - Il che significa che gli immigrati rinchiusi nei nostri istituti penitenziari ci costano quasi 3 milioni di euro al giorno: uno spreco immane di risorse, che potrebbe essere evitato rimpatriando i detenuti stranieri nei loro Paesi d'origine. In questo modo, oltre a un considerevole risparmio economico, si potrebbe risolvere finalmente anche l'annoso problema del sovraffollamento delle carceri, che ci è già costato una condanna dalla Corte UE di Strasburgo".
Nel 2012, a fronte di una capienza regolamentare di 45.568 posti, negli istituti penitenziari italiani erano rinchiusi ben 66.271 detenuti, di cui oltre un terzo (il 36% per cento per l'esattezza) di origine straniera: "In pratica ci sono 145 carcerati su 100 posti disponibili - osserva la Bizzotto - Peggio dell'Italia ha fatto solo la Serbia, con un rapporto di quasi 160 detenuti su 100 posti".
La Regione con il maggior numero di stranieri è la Lombardia, con 4mila detenuti. In Veneto sono quasi duemila gli immigrati presenti nei 10 istituti penitenziari, pari a circa il 60% dell'intera popolazione carceraria del Veneto.
"Ecco allora che l'unica strada da percorre per il risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri, evitando di rimettere in libertà migliaia di delinquenti e, allo stesso tempo, risparmiando preziose risorse economiche, resta quella di rimpatriare i detenuti stranieri nel loro Paese d'origine - dichiara l'on. Bizzotto, che già nei mesi scorsi aveva sollevato in sede europea la questione del sovraffollamento delle carceri italiane - Perfino l'UE, rispondendo a una mia interrogazione scritta, ha ribadito nero su bianco la possibilità, per il nostro Paese, di procedere con il rimpatrio dei detenuti stranieri, tramite la stipula di accordi bilaterali e multilaterali con i Paesi Terzi".
"L'Italia ha stretto accordi bilaterali pressoché inutili con Cuba, Hong Kong e Tailandia, ma non si è ancora attivata, ad esempio, con Marocco e Tunisia, Paesi dai quali proviene la gran parte dei detenuti extracomunitari presenti nelle nostre carceri - conclude Mara Bizzotto - Evidente il Governo preferisce continuare ad accogliere clandestini e rimettere in libertà con indulti e indultini ladri, spacciatori e mafiosi".



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