mercoledì 30 luglio 2014

Gli 80 euro “costano” a Vicenza mezzo milione

Il Governo ha obbligato i Comuni a diminuire la spesa corrente.
VICENZA. Stop agli acquisti. Nuovo semaforo rosso a palazzo Trissino. Non bastavano i 12 milioni di euro di mancati trasferimenti “sottratti” dallo Stato al Comune dal 2008 al 2013; ora il Governo chiude anche il portafoglio dell'amminsitrazione, obbligandola a limitare al minimo la spesa per i beni e i servizi. L'obiettivo non è stato ancora messo nero su bianco da Roma. «Ma con ogni probabilità - afferma l'assessore al bilancio Michela Cavalieri - rischiamo di dover risparmiare anche mezzo milione».
IL MOTIVO. Se non è una vera doccia fredda, poco ci manca. Non tanto perché lo Stato ha chiesto all'ente locale di tirare i cordoni della borsa ma per il fatto che la decisione è arrivata solo a fine maggio; più di qualche settimana dopo, cioè, che l'amministrazione aveva dato il via libera al bilancio. «E tutto ciò - confessa Cavalieri - ci mette in difficoltà». «È un bel guaio», aggiunge il Ragioniere capo, Mauro Bellesia. Ma per quale motivo Renzi ha spedito a Variati la richiesta di risparmiare ulteriori quattrini sulla spesa corrente? La risposta si chiama “Bonus da 80 euro”. (...)

GdV del 30.07.2014

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