martedì 11 agosto 2015

"Profughi" in fuga da Pian del Fugazze, intercettati a Santorso


Segnalati dal comitato "Prima noi", i giovani ragazzi africani sono rimasti in attesa di un addetto della cooperativa che li ha riportati presso la struttura messa a disposizione dal Comune di Schio al Passo Pian delle Fugazze.
Sale l'esaperazione dei residenti nei confornti dei richiedenti asilo. “Ieri sera – raccontano alcuni membri del comitato di cittadini Prima Noi” - passando nelle vicinanze dell'hotel Duca d'Este, struttura alberghiera di Santorso adibita all'accoglienza dei sedicenti profughi abbiamo trovato un gruppetto di giovani africani abbandonati a se stessi. Pensavamo fossero stati scaricati e lasciati fuori dalla struttura che accoglie 20/30 immigrati, invece abbiamo scoperto che erano stati portati al Passo Pian delle Fugazze assieme ad altri 16 compagni di sventura, quest'ultimi però hanno fatto perdere le proprie tracce”.
"Ragazzi giovanissimi pieni di fame colmata in parte – spiegano i ragazzi del Comitato – grazie ad un po' di cibo preso in una vicina pizzeria mentre gli altri ospiti africani del Duca d'Este non parevano molto interessati sulla sorte di queste persone". “Mentre attendevamo i carabinieri abbiamo parlato con loro ascoltando la classica storia, dall'arrivo a Lampedusa fino al trasferimento alla colonia Città di Schio al Passo”. "Cìò che risulta evidente – spiegano Giuseppe De Marchi, Alex Cioni, Filippo Costabber, John Maja e Cristina Saccardo presenti ieri sera – è che questi ragazzi non sono profughi ma rientrano in quella che viene generalmente definita immigrazione per ragioni economiche”.
Una volta arrivati i carabinieri e il Sindaco di Santorso, interpellato dagli stessi membri del Comitato, i giovani ragazzi africani sono rimasti in attesa di un addetto della cooperativa che li ha riportati presso la struttura messa a disposizione dal Comune di Schio al Passo Pian delle Fugazze.
Tuttavia per “Prima Noi” alcuni quesiti rimangono inespressi: “Se è vero che chi che ha accettato di farsi fotosegnalare ha dei documenti provvisori per circolare liberamente, è altrettanto vero che coloro che abbandonano volontariamente le strutture messe a disposizione per l'accoglienza se non diventano automaticamente clandestini, il che è tutt'ora poco chiaro, rompono lo schema di protezione a loro riservato - e proseguono - Nel contempo non possiamo fare a meno di denunciare la vergognosa gestione di quella che non si può nemmeno più definire un'emergenza. Una gestione criminosa sia verso gli immigrati ai quali si danno pie illusioni, ma sopratutto verso gli italiani che non possono certo stare tranquilli dal momento che persone di cui non si sa nulla vengono parcheggiate sotto la propria casa o sono lasciate a bivaccare indisturbate per le strade”.
da Vicenza Today 11.08.2016

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