martedì 24 settembre 2013

Se questa è Milano: i rom trasformano il parco in discarica. La Lega contro la Boldrini

Il campo rom di via San Dionigi è diventato una vera e propria cittadella che la Giunta Pisapia non riesce più a controllare. La Lega alla Boldrini: "Venga a vedere di persona". 
Al Parco Sud di Milano dovrebbero esserci famiglie a spasso coi bambini. E invece, tra la sporcizia e la pattumiera, sorge incontrastato un campo nomadi che, di giorno in giorno, è cresciuto fino a diventare una vera e propria cittadella. 
Matteo Salvini, segretario lombardo della Lega Nord, ha invitato la presidente della Camera Laura Boldrini a visitare l'accampamento: "Faccia immediatamente qualcosa". 
"Ieri, a Palazzo Marino, abbiamo assistito a una parata di auto blu...". Durante il sopralluogo nel campo nomadi di via San Dionigi, non lontano dalla stazione Corvetto, la delegazione leghista punta il dito contro il degrado generato dal campo rom. Salvini scuote la testa e chiama in causa la Boldrini che ieri ha fatto la passerella al Comune di Milano. "Venga qui dipersona a verificare lo stato delle cose", ha detto l'esponente del Carroccio invitando anche l'amministrazione comunale, la Guardia di Finanza e il Tribunale dei minori a fare qualcosa. 
Il campo rom ha ridotto il Parco Sud in una vera e propria discarica. Durante il sopralluogo di questa mattina, l'assessore provinciale Stefano Bolognini e il consigliere comunale Alessandro Morelli hanno denunciato su Facebook il degrado favorito dal lassismo della Giunta Pisapia. Ovunque pire di materiale plastico e metallico abbandonato dagli stabilimenti industriali che sorgono a pochi passi dell'abbazia di Chiaravalle. Dentro il campo, numerosi laboratori di falegnameria che smontano pallet di legno, cataste di rifiuti in fiamme, pollame e una trentina di persone. Alcuni bambini si aggirano per le strade di terrabattuta del campo. "È martedì e le scuole sono iniziate, ma i bambinistanno qui", commenta Salvini. Alle domande dei giornalisti, un rom prova a giustificarsi: "Alcuni bambini sono appena arrivati, non abbiamo fattoin tempo a iscriverli...".
di Sergio Rame (Giornale)

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