lunedì 24 marzo 2014

A Tezze (VI) il sindaco Lago respinge 8 profughi eritrei: «Sono arrivati a mia insaputa»

Agli immigrati è stata servita una pastasciutta poi sono stati portati a Pove. «Non ho risorse neppure per i miei compaesani».
TEZZE. «Non accetterò profughi a Tezze». Lo aveva annunciato a chiare lettere a gennaio, e sabato sera ha mantenuto la promessa. Il sindaco Valerio Lago ha impedito a otto immigrati di origine eritrea, arrivati in Sicilia con una “carretta del mare” nei giorni scorsi, di alloggiare in un albergo di Belvedere di Tezze, sistemazione che la prefettura di Vicenza e la Confartigianato di Bassano erano riusciti a reperire in tutta fretta per garantire un tetto e un pasto caldo ai migranti. Una decisione che è destinata a sollevare un vespaio.
Gli otto facevano parte di un gruppo di quaranta africani che nel pomeriggio di sabato sono sbarcati all'aeroporto “Catullo” di Verona e sono poi stati smistati a Bolzano, Trento, Venezia e nel Vicentino. Dieci di loro sono stati accolti a Bassano, dall'associazione “Casa a colori” di Enrico Parolin, e otto giovani, sempre sabato intorno alle 17, a bordo di un pullman, sono giunti all'albergo “Nazionale” di Belvedere di Tezze, trovato grazie all'interessamento dei funzionari della sede di Tezze della Confartigianato di Bassano (...)
Davide Moro e Mario Baggio (GdV)


Nessun commento:

Posta un commento