martedì 10 marzo 2015

Agrinsieme: "i figli ereditano tasse e burocrazia"


All'Alfa Hotel di Vicenza è andato in scena il convegno organizzato da Agrinsieme, il coordinamento tra Confagricoltura, Cia, Confcooperative e Lega delle cooperative, per parlare di "Impresa familiare e passaggio generazionale". In sala tanti giovani agricoltori ai quali Michele Negretto, presidente di Confagricoltura Vicenza, ha rivolto un messaggio: "oggi il passaggio generazionale in agricoltura è molto difficile. I giovani ereditano imprese strangolate da tasse, Imu e lacciuoli burocratici. Per non scoraggiarli bisogna fornire prospettive chiare e strumenti di supporto".
Oltre a Negretto erano presenti Ernesto Nardi, presidente di Cia Vicenza e Angelo Fontana, presidente di Confcooperative Vicenza, che hanno lodato l'iniziativa comune:
"L'unione in agricoltura è vincente. E' su questa strada che bisogna proseguire".
Il convegno ha posto l'accento sull'importanza della staffetta tra generazioni per mantenere in vita la miriade di piccole e medie imprese a conduzione familiare del Veneto, che devono accuratamente pianificare il processo di avvicendamento per trasmettere il patrimonio di conoscenza e dare continuità all'azienda.
Giampaolo Tosoni, esperto tributarista ed editorialista del Sole 24 Ore, ha illustrato le diverse opzioni da intraprendere quando l'agricoltore va in pensione e decide di lasciare l'azienda ai figli. Non pochi i passaggi burocratici, soprattutto quando i figli sono più di uno o quando ci sono variazioni nella compagine sociale. Tosoni ha però fatto intravvedere uno spiraglio di luce:
"Va detto però che in Italia abbiamo un regime fiscale che favorisce il passaggio generazionale. Ci sono facilitazioni sia con il conferimento delle aziende agricole in società, dove si possono coinvolgere i figli come soci d'opera, oppure con il patto di famiglia, che prevede di cedere l'azienda senza avere imposte".
Di Edoardo Andrein

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