venerdì 5 settembre 2014

Agricoltura, Manzato: il patto di stabilità uccide le aziende. Situazione vergognosa


"Le eccezionali calamità che devastano l'agricoltura italiana non arrivano solo dal cielo, ma da Roma e da un patto di stabilità che uccide le imprese". Franco Manzato dà fiato alle proteste, finora sommesse e mormorate, sulla siccità del 2012. Vi ricordate quell'annata? L'esatto contrario di quella in corso: scarsissime precipitazioni e temperature elevate provocarono danni alle colture agricole del Veneto, in parte letteralmente "bruciate", valutati in circa un miliardo di euro, tra effetti diretti e indiretti.
"Siamo stati accanto alle imprese e , in un'azione congiunta Regioni - Ministero, abbiamo attivato una serie di azioni che si sono concretate nella declaratoria statale di eccezionale avversità atmosfera - fa presente Manzato - in deroga al piano assicurativo annuale, in base al quale quasi 12.000 imprese agricole venete hanno presentato richieste di indennizzo riferite ad un danno di oltre 164 milioni di euro per mancata Produzione Lorda Vendibile. Bene, fino ad ora il risultato è pari a zero: Neanche un euro è ancora arrivato nei conti delle aziende disastrate".
Il 14 maggio del 2013 era stata verificata una entrata di quasi 11 milioni di euro dal Ministero nell'apposito capitolo del bilancio regionale e la Giunta regionale aveva provveduto ad impegnare la somma, autorizzando un primo finanziamento delle operazioni agevolate a favore delle imprese agricole danneggiate
"A tutt'oggi però non è possibile attuare alcun trasferimento ad AVEPA per la liquidazione degli indennizzi spettanti - lamenta Manzato - per mancanza di cassa dovuta al patto di stabilità, nonostante l'accertamento di entrata. Chiamiamoli soldi virtuali, da computare nei meccanismi contabili ma senza alcun effetto a sostegno delle aziende. "Stiamo provvedendo ad un ulteriore impegno per oltre 2,8 milioni sul bilancio 2014, dei quali anche in questo caso è accertata l'entrata, ma sappiamo già che il provvedimento verrà vanificato senza la disponibilità di cassa. Le nostre imprese hanno bisogno di questi soldi, sono legittimate ad averli - conclude l'assessore - ne hanno bisogno per continuare a svolgere il loro ruolo positivo nell'economia regionale e nazionale, tanto più che ora sono alle prese con i danni causati delle piogge eccessive".

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