sabato 13 settembre 2014

Zaia a Bressa: su regioni a statuto ordinario meglio se taceva


“Se c’è una certezza, storica, evidente e comprovata è che noi non siamo mai stati e mai saremo contro le autonomie. Lottiamo per la nostra e per avere pari opportunità rispetto a chi già ce l’ha, non per togliere qualcosa a qualcuno. La nostra responsabilità la esercitiamo tutti i giorni, con i mezzi di cui possiamo disporre”.
Così il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commenta le dichiarazioni fatte dal Sottosegretario agli Affari Regionali Gianclaudio Bressa che, parlando a un convegno a Trieste, ha detto tra l’altro che “In Italia il problema sono le Regioni a statuto ordinario e non quelle speciali” e che queste ultime sono “le uniche ad aver dimostrato responsabilità”.
“Bressa ha perduto un’occasione per tacere – aggiunge Zaia – ma se vuole parliamo pure e diciamo chiaramente e onestamente dove sta il problema. Parliamo di come si debbano fare le nozze coi fichi secchi in territori come il Veneto che non si trattengono dal 40 al 90 per cento delle entrate tributarie statali, come accade invece nella Provincia di Trento”.
“Invito Bressa – prosegue Zaia – a riflettere su alcuni esempi eclatanti a cominciare dal fatto che il Veneto, prima Regione Turistica d’Italia può disporre di 3 milioni di euro per la sua promozione, contro i 57 milioni della Provincia trentina”.
Zaia elenca quindi una serie di altri esempi eloquenti: la badante gratis (la Provincia di Trento eroga un “assegno di cura” integrativo all’indennità di accompagnamento che può arrivare fino a € 1.100 mensili); il reddito minimo per soggetti bisognosi fino a 950 euro per 4 mesi (3 rinnovi); libri di testo gratis per studenti delle elementari, medie e biennio superiori; il dentista: gratis da 0-18 anni; le borse di studio per frequenza di corsi di lingua straniera fino a 1.800 euro; lo stipendio di un insegnante di scuola superiore pari a 2.569 euro lordi mensili (cui possono aggiungersi indennità di bilinguismo annuale per 2.821 euro e indennità specializzazione annuale di 1.057 euro) a fronte dei 1.760 euro lordi mensili per l’insegnante in Veneto; agevolazioni IRAP di svariata natura e addirittura riduzione dell’aliquota a zero per le nuove imprese per il primo periodo di imposta e i 4 successivi: facilitazioni alle imprese per l’accesso al credito con finanziamenti da minimo. 30.000 euro fino a 2,5 milioni di euro per investimenti fissi, ricerca e innovazione, export o servizi.
“Occorre altro? – conclude Zaia - non credo; magari occorre pensare un attimo prima di parlare”.

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