mercoledì 10 settembre 2014

Corruzione, Zaia: chi bara fuori dalle associazioni di categoria


Regione Veneto - “E’ un segnale incoraggiante, che dimostra come la legalità sia un valore per i nostri imprenditori. Lo dissi in tempi non sospetti: chi bara deve essere fuori per difendere i sacrosanti interessi di chi opera onestamente”. A dirlo è il presidente della Regione Luca Zaia commentando gli esiti di un’indagine condotta dalla Fondazione Nord Est su un campione di oltre 200 imprenditori di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Ne emerge che 7 imprenditori su 10 sono dell’avviso che le imprese coinvolte nella corruzione vadano espulse dalle associazioni di categoria.

“Mi fa particolarmente piacere – aggiunge Zaia – riscontrare che su questo tema gli imprenditori del Nord Est abbiano le idee chiare. E’ una valutazione inoppugnabile infatti che le imprese corrotte hanno arrecato danni non solo ai propri concorrenti, ma all'intera collettività. La comunità veneta ha una spina dorsale forte e sana e chi la rappresenta ha il dovere di valorizzare quanto di buono il Veneto esprime: per questo avevo da tempo chiesto a tutte le associazioni di categoria di fare gioco di squadra e di isolare e sospendere chi si rende protagonista del malaffare”.
“L’indagine – conclude Zaia – mette in evidenza, inoltre, che la corruzione è considerata dai nostri imprenditori vero ostacolo per lo sviluppo tra crescita dei costi e perdita di investimenti. Se gli imprenditori sono ben consapevoli di questo, come amministratore non posso che aggiungere che il nostro impegno nella programmazione sarebbe inutile in un’economia alterata dalla corruzione e confermo l’impegno, che in più occasioni ho espresso, a combattere e a spazzare ciò che contamina la corretta gestione pubblica. Mi sembra quindi che con gli imprenditori siamo assolutamente d’accordo sulla necessità che ciascuno faccia pulizia in casa propria e la faccia a fondo e bene affinché sia duratura”.

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